Riflettere il Cinema – Les Biches

Domenica 22 febbraio ore 17,00

Enoteca Letteraria propone la proezione e il dibattito sul film

 

Les biches

Le cerbiatte (Les biches) è un film del 1968 diretto da Claude Chabrol.

Il film, presentato al Festival di Berlino, ha vinto l'Orso d'argento per la migliore attrice con Stéphane Audran

Tra  la giovane Why, che sbarca il lunario dipingendo cerbiatte sui marciapiedi di Parigi, e la ricca Frédérique nasce un'amicizia "particolare". Ospite di Frédérique a Saint-Tropez, Why si innamora di un architetto, Paul. Frédérique fa allora in modo che Paul volga subito le proprie attenzioni da Why a lei. In un primo tempo Why soffre, poi è felice di vivere insieme ai due amanti ai quali sente di voler molto bene, senza rancore. Però per Frédérique la presenza di Why diventa un peso e quindi se ne torna a Parigi col suo uomo. Why, contrariata, la raggiunge e la uccide.

Curiosità: distribuito in Italia col titolo francese ma scritto "lesbiches"
Regia di Claude Chabrol, Prodotto da André Genoves, Scritto da Claude Chabrol e Paul Gégauff, Protagonisti Stéphane Audran, Jacqueline Sassard, Jean-Louis Trintignant, Nane Germon, Henri Attal, Dominique Zardi. Musiche di Pierre Jansen
date di uscita 22 marzo 1968 ( Francia) 30 agosto 1968 ( Italia )
tempo di esecuzione: 95 minuti
 

Il 22 MARZO 1968 il film viene proiettato per la prima volta nelle sale cinematografiche francesi e, lo stesso giorno, nasce in Francia, UNIVERSITA' DI NANTERRE, IL MAGGIO FRANCESE. Movimento, inizialmente solo studentesco, che designa in maniera globale l'insieme dei movimenti di rivolta verificatisi in Francia nel maggio-giugno 1968. Questi eventi costituiscono un periodo ed una cesura significativi nella storia contemporanea francese, caratterizzati da una vasta rivolta spontanea, di natura insieme sociale, politica e anche filosofica, indirizzata contro la società tradizionale,

Il Movimento del 22 marzo, raccogliendo la bandiera della contestazione condotta da piccoli gruppi di anarchici, appare quel giorno sulla scena occupando un piano dell'edificio amministrativo della facoltà di Nanterre. La sua principale rivendicazione è la protesta contro gli arresti operati durante alcune manifestazioni contro la guerra del Vietnam.

Il movimento era portatore di un ideale politico molto liberale nel senso delle libertà individuali e molto critico verso la società dei consumi, l'autoritarismo, l'imperialismo, ma giocava anche su temi che toccavano la vita quotidiana, come il diritto d'accesso dei ragazzi alle residenze universitarie femminili.

Gli anni 1960, in Francia e poi in buona parte dell’Europa, sono quelli dell'affermazione dei giovani come categoria socio-culturale e politica autonoma. In particolare, i giovani hanno ormai culture proprie, una stampa specializzata, trasmissioni radio molto seguite, propri idoli musicali. Hanno anche disagi e rivendicazioni propri, particolarmente in materia di libertà sessuale, che il potere e il mondo degli adulti tardano a comprendere.

Anche i giovani cattolici si distinguono; in Francia emergono gli Scouts de France che, mettendo in discussione la struttura e la gerarchia paramilitare, diventano una palestra di dibattito e di progettualità condivisa, alla ricerca di una interpretazione autentica del Concilio Vaticano II.

 

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